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Il commissario Mino Gargiulo è un uomo dallo spirito conservatore, che guarda con diffidenza le potenziali derive che il progresso senza regole può comportare per la società contemporanea: si ostina a leggere i quotidiani in formato cartaceo, odia l’aria condizionata e all’intelligenza artificiale preferisce un maggior esercizio dell’intelligenza umana. Dirige il commissariato Rione Alto, al Vomero, quartiere borghese della città di Napoli, caratterizzato da parchi verdi e isole pedonali. Ed è proprio nella quiete della collina vomerese che il commissario si imbatte nell’omicidio di un’anziana donna, la cui esistenza appare a prima vista scevra da ogni ambiguità. La passione ...
La trama gialla impeccabile, le storie d’amore sempre palpitanti, una fusion nata per attrarre i lettori. “L’assassino è femmina?” terzo episodio della saga sulle indagini del commissario Tano Martini si collega direttamente ai fatti e ai personaggi del secondo libro, “L’Urlo”. La morte di un’ospite di Villa Acciardi, trasformata in comunità di recupero, obbliga la direttrice Marina Malefatti (sempre innamorata del commissario)e la donatrice Giulia Milani a rivolgersi ancora a Tano Martini e al questore Guglielmo de Castris. La donna uccisa è la figlia del banchiere Trevisano, Carlotta. Le indagini sono lunghe e altalenanti. Alla fine, dopo un secondo omicidio, il giovane investigatore riesce a ribaltare una situazione che sembrava non portare a nulla. Ma non tutte le domande ottengono risposta, mentre parecchie novità si fanno strada tra i rapporti personali dei protagonisti della saga.
Tano Martini indaga su due efferati omicidi avvenuti nei dintorni di Cosenza. Gli inquirenti del posto hanno ormai gettato la spugna, ma i casi impossibili sono le sfide cui il giovane vicequestore non sa rinunciare, nelle quali può mettere alla prova il suo straordinario acume investigativo. È la contessa Adelaide de Nobellis, che vive nel suo castello di Belvedere, a picco sull’intenso mare calabro, a rivolgersi al cugino, il questore Guglielmo de Castris, grande amico di Tano Martini, per chiedere l’intervento dei due poliziotti. Dopo la morte di Marianna Alpighi in Malefatti, barbaramente pugnalata al cuore durante il ballo in maschera che la contessa dà ogni anno, Adelaide de Nob...
Calabria, Dubai, Roma sono le tre tappe che percorrerà il vicequestore Tano Martini in questo settimo volume della saga. Dovrà sfidare il crimine organizzato, e lo scontro sarà violento, terribile… ‘Ndrangheta calabrese e terrorismo internazionale sono le prime due indagini che il nostro eroe dovrà affrontare con molta cautela, grande intuito e tenace perspicacia, al fine di uscirne, ancora una volta, vincente. La terza indagine lo riporterà a Roma. Marta Morgante, figlia di un imprenditore romano, viene ferita gravemente con un colpo di pistola che coinvolgerà l’arteria femorale. La giovane donna si accascia all’entrata del commissariato. Soccorsa tempestivamente, si salva in extremis, dopo un lungo e delicato intervento. Tutto sembra coinvolgere Julio Striatore, libertino romano e compagno di Marta, che, tuttavia, al momento del tentato omicidio, era in Brasile… Occorre una strategia illuminante per riuscire a risolvere il caso. Anche in questo volume amore e morte si mescolano, generando sentimenti contrastanti che bloccano il lettore sul testo, impedendogli la benché minima distrazione.
Saremo più di nove miliardi nel 2050. La sfida che ci attende è immane. Già oggi abbiamo le avvisaglie di quello che potrebbe essere il mondo tra mezzo secolo: le ultime catastrofi naturali sono un segnale eclatante e doloroso, ma anche un monito potente. Se non poniamo ambiente, acqua ed energia al centro dello sviluppo futuro, il Creato, che ci è stato affidato, potrebbe scomparire in una catastrofe biblica. La chiave di volta sarà orientare le nostre azioni private e sociali verso comportamenti virtuosi con lo scopo condiviso di favorire uno sviluppo umano che si fondi su tre priorità: ambiente, acqua, energia. Questo saggio, scritto da un tecnologo che ha trascorso la sua vita nel settore energetico, discute in modo candido, disinteressato e accessibile, come in un sussidiario per tutti, i modelli e le tecnologie per preservare le tre grandi risorse dell’umanità senza il cui equilibrio verrebbe meno la vita stessa.